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I Germogli

I germogli cenni storici

Fin dai tempi antichi i germogli vengono documentati sia in oriente che in occidente come parte integrante della dieta alimentare come rinforzo per l'organismo e fonte di vitamine.
Se ne trova traccia
in testi medici nella Cina di 5000 anni fa, in popolazioni dell'India e addirittura pare che i legionari romani portassero delle sacche piene di semi che, al contattto con il calore del corpo germogliavano e venivano consumati in focacce o consumati direttamente. Sono stati utilizzati dai marinai durante le lunghe traversate nel 700/800 come prevenzione dello scorbuto.

Cos'è un germoglio

Un germoglio non è altro che una piccola piantina appena spuntata dal seme che dipende dalle riserve contenute nel seme stesso. I fattori che portano un seme alla germogliazione sono l'acqua, l'ossigeno e la temperatura adeguata. La germinabilità di un seme dipende dalla tipologia della pianta,se correttamente conservati i semi possono comunque germinare anche a distanza di anni dalla loro raccolta.

Proprieta dei germogli

I germogli sono ricchi di proteine vegetali sotto forma di aminoacidi che, a differenza di quelle animali, non introducono nel corpo elevate percentuali di grassi  e non favorendo quindi l'insorgenza del colesterolo. Introducono inoltre nel nostro organismo un'elevata quantità di vitamine, molte volte maggiori di quelle delle piante adulte. Con l'assunzione di diverse specie di germogli il nostro corpo può assorbire tutti i gruppi di vitamine, ogni germoglio infatti contiene una peculiare vitamina diversa da quelle di altri germogli. Secondo studi di laboratorio, la stessa clorofilla presente nei germogli introdurrebbe ferro nell'organismo facilitando l'ossigenazione del sangue.

Germogli come coltivarli

La coltivazione dei germogli, facendo attenzione ad alcune piccole regole, non è per niente difficile e tutti possono produrrli in casa. Il materiale occorrente consiste semplicemente nei semi e in un contenitore in cui farli germogliare. Come contenitori possono essere utilizzati i vari tipi di germogliatori in commercio, dal semplice barattolo in vetro con sostegno, al sacchetto di canapa, al germogliatore multistrato in plastica o terracotta fino ai germogliatori automatici che permettono la germinazione di un numero elevato di semi e automatizzano tutto il processo. Fondamentalmente le operazioni di germinazione si riducono a mettere in ammollo per alcune ore i semi e posizionarli nel tipo di germogliatore scelto, bagnando secondo le indicazioni (generalmente 2-3 volte al giorno) e posizionandoli in luce più intensa o più soffusa sempre in dipendenza del tipo di seme. Il principio fondamentale è che i semi devono rimanere sempre umidi ma mai con ristagni d'acqua. Alcuni tipi di semi formano uno strato gelatinoso, la mucillagine, per queste tipologie, a differenza delle altre, il bagno preventivo in acqua deve essere di breve durata, circa 10-15 minuti e nei primi giorni lo strato gelatinoso provvederà a tenerli umidi per cui andranno bagnati appena. Di questa categoria fanno parte rucola, crescione, lino basilico...
Il nemico principale nella coltivazione dei germogli sono le muffe. Due sono le cause principali della presenza delle muffe, la prima è l'eccesso d'acqua, bisogna controllare che non si creino ristagni nelle colture, specie con i semi mucillaginosi la cui gelatina può impedire lo scorrimento veloce dell'acqua nella vaschetta di raccolta del germogliatore creando appunto il protrarsi dei ristagni. La seconda causa è l'areazione, i germogli per svilupparsi bene necessitano di essere posti in luogo dove possano ricevere ossigeno. In carenza di ossigeno sviluppano le muffe.
A seconda dei tipi i germogli possono essere pronti per essere consumati in 3-7 giorni e possono essere conservati in frigorifero per circa 15 giorni dopo la raccolta.

Germogli tossici

Negli scorsi anni i germogli sono balzati agli onori della cronaca per aver causato la morte di alcune persone in Germania. Le cause sono da ricercarsi nell'importazione di germogli da paesi del sud-est asiatico senza che vi sia stato nessun controllo. Non c'è nulla da temere nel coltivare e mangiare i germogli, basta solo affidarsi a case produttrici serie che producono i semi direttamente in Italia sotto il controllo del Ministero della Sanità

 

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